Il nuovo DPCM, entrato in vigore l’8 marzo 2020, prendendo atto dell’evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale, ha disposto una rimodulazione delle aree, individuando ulteriori misure volte a limitare la mobilità interna ed esterna nelle province individuate come “zona rossa” tra cui Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia oltreché la “sospensione di tutti i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attivita’ didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado…” fino al 3 Aprile 2020, confermata ed estesa a tutto il territorio nazionale dal DPCM 8 Marzo 2020.

Le Indicazioni operative fornite dal Ministero dell’Istruzione con Nota congiunta di cui all’oggetto, ci consentono di precisare e ribadire quanto segue:

– Si confermano le disposizioni impartite dalla Nota 06 marzo 2020, n. 278 che riconducono al Dirigente scolastico la promozione di modalità di didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione;
sono sospese tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza, fino al 3 aprile 2020. Si valuterà attentamente l’opportunità di mantenere, per il periodo emergenziale, gli impegni collegiali precedentemente calendarizzati, riducendoli allo stretto necessario e ad esigenze particolari, privilegiando la modalità telematica, anche al fine di lasciare ai docenti il maggior tempo possibile per lo sviluppo della didattica a distanza.
– I Docenti sono invitati ad adoperarsi nella prosecuzione delle iniziative già intraprese, da “strutturare” ulteriormente; esse non dovranno limitarsi alla mera trasmissione di materiali (da abbandonarsi progressivamente, in quanto non assimilabile alla didattica a distanza) ma privilegiare modalità interattive attraverso l’utilizzo delle piattaforme per la didattica a distanza ovvero più tradizionali e vicine alle competenze dei singoli docenti. Si ribadisce la possibilità di utilizzare le strumentazioni disponibili presso l’istituzione scolastica ovvero presso il proprio domicilio. Ogni iniziativa che favorisca il più possibile la continuità nell’azione didattica è, di per sé, utile.
– Per la Scuola Primaria, si consiglia di non limitarsi alla mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, ma di prevedere , laddove possibile, anche una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza. “Va infatti rilevato come i nostri bambini e le nostre bambine patiscano abitudini di vita stravolte e l’assenza della dimensione comunitaria e relazionale del gruppo classe. Anche le più semplici forme di contatto sono da raccomandare vivamente. E ciò riguarda l’intero gruppo classe, la cui dimensione inclusiva va, per quanto possibile mantenuta, anche con riguardo agli alunni con Bisogni educativi speciali.”.
Va esercitata la necessaria attività di programmazione, anche tra personale docente ed educativo, a favore dei semiconvittori e semiconvittrici.
– Riguardo alla valutazione degli apprendimenti e alla verifica delle presenze, le varie piattaforme utilizzate consentono di procedere in vario modo. E’ opportuno formalizzare le attività svolte e procedere alla valutazione delle prove di verifica somministrate e restituite al docente.

“Si ricorda, peraltro che la normativa vigente (Dpr 122/2009, D.lgs 62/2017), al di là dei momenti formalizzati relativi agli scrutini e agli esami di Stato, lascia la dimensione docimologica ai docenti, senza istruire particolari protocolli che sono più fonte di tradizione che normativa.”.

– Alle famiglie e agli studenti, si raccomanda vivamente una collaborazione efficace nel garantire la partecipazione alle attività didattiche a distanza proposte; occorre acquisire consapevolezza che, in questo momento di emergenza sanitaria, la didattica a distanza rappresenti l’unica modalità per recuperare, acquisire e approfondire contenuti disciplinati, non diversamente proponibili. Occorre superare l’idea della scuola come “spazio fisico”, accogliendo quella che, in ogni conteso, anche quello domestico, possano realizzarsi esperienze di apprendimento, a cui il docente può conferire “validità formale” attraverso la valutazione degli esiti, variamente rilevati e registrati.

  • Agli studenti delle CLASSI QUINTE, una raccomandazione particolare: siate collaborativi e propositivi; i Docenti sono con voi, disponibili a supportarvi in questo cammino che dovrà condurvi all’Esame di Stato. Mostrate maturità e senso di responsabilità nella gestione delle attività che vi verranno proposte. Il monitoraggio della vostra partecipazione e la valutazione degli esiti delle prove di verifica somministrate a distanza, risulteranno utili per la formulazione del giudizio finale di ammissione agli Esami di Stato. L’invito, quindi, a non sottovalutare le richieste dei Docenti che si stanno adoperando per conferire “validità formale” ad un percorso di apprendimento che deve compiersi in una modalità “straordinaria”, ma particolarmente vicina alle vostre modalità d’interazione e comunicazione.

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